Some of those that were forces, are the sames that bore crosses
Perch’io sempri’a lei mi debbo affezionare? Perch’io sempri’a lei gentil carezze debbo dare? Perch’io sempri’a lei cupo omino debbo sembrare?
Varietà stupende di colori soavemente con armonia e leggerrezza movere sanno loro, che piccoli, ma di perfezione maestri, chiamati sono col nome di Papiglioni. Ali sbattere fanno dolce e passando di bellezza in pulcritudine di melleo nettare Si nutrono, per poi apparir Mistero seconda nostra Vanità.
E si combatte ancora, e per mari e per monti. Nulla di nuovo ma consueti fatti. Ora anche per lande deserte di cielo. Una nuova guerra di minor sacrifici; ed è tedioso l’udir discorsi etici, tali, riproposti nel corso dei secoli: che colonne doriche son dei millenni. Ora la guerra è sotto casa nostra e [...]
Donna che ascolti i flussi! Sentiti vacua e piatta? Ode un turbinio infinito che non parve mai finire. Se non che ti appassioni dallo scorrer delle acque.
Io che me ne vado, solitario a capochino. Del rimpianto gocciolante per la perduta Amica. Che mi viene? La tristezza scuote! Non rende più, la Primavera, ricorso ad un’antica Virtù.
Il rindondare delle campane ed il profumo. Si mischia con gli odori: le viole ti chiedono perdono, le viole suonano vibrando; il corno e l’eco di montagna. Senti nel cuore della notte il silenzio di un fischio Tranquillo ti pare ed è Il giorno ti ha fatto grande, ma la notte ti chiama. La Luna [...]
Vacilla, l’anima é salva. Tentenna sulle punte ma mi fa rotolare, il vento di donna. La soffiata bionda degli occhi di ghiaccio di un puro animo è. Ora il sole riscalda e rischiara … la pelle di me somiglia ma lei scinta si distingue.
Scema la cantilena e la mente si rindonda. Un ago nel dito, un cinguettio lo squittio. Le palpebre sonnecchiano e un libro aperto è invece chiuso. Sù per il Sole è, giù per la Notte è. Meravigliati? Falso? Amare vuol dire anche Odiare.
Al giorno di Primavera l’Estate segue, e così Autunno e ancora Verno Da seme naque Germoglio, cresciuto in albero Perì in tronco. Codesto è l’inesorabile tempo della Natura
Soffia il Vento, ne’ tigli germogli sbocciati l’Animo della Primavera nova Speme accende.